Q&A

L'Espansione del canale di Panama è uno dei più ambiziosi progetti di ingegneria delle infrastrutture a livello mondiale ed è il più grande progetto relativo al canale da quando questo è stato costruito. Il progetto crea una nuova "corsia" per il traffico marittimo, grazie alla costruzione di un nuovo set di chiuse e raddoppiando la capacità della via d'acqua. Il Programma è composto da vari componenti/progetti. Tra tutti, il Terzo set di chiuse è considerato il progetto più complesso e impegnativo. Il Terzo set di chiuse consiste nella costruzione di due complessi di chiuse, sul lato dell'Oceano Atlantico e su quello del Pacifico del canale di Panama, che creano una terza corsia di traffico marittimo per le navi di maggiore tonnellaggio.

L'obiettivo principale del Programma di Espansione è quello di aumentare la capacità del canale per soddisfare la crescita della domanda con un servizio clienti potenziato. L'Espansione raddoppia la capacità del canale, con un impatto diretto sulle economie di scala e sul commercio marittimo internazionale. Contribuisce a mantenere la competitività del canale e il valore della rotta marittima che attraversa il canale.

Le chiuse precedenti consentivano il passaggio di navi che potevano trasportare fino a 5.000 TEU. Dopo l'espansione, le navi Post-Panamax, con una portata fino a 12.600 TEU, sono in grado di transitare attraverso il canale.

Il Programma di Espansione del Canale di Panama è divenuto un'importante fonte di nuovo impiego e formazione professionale per professionisti di diversi settori. Da quando il programma è iniziato, sono stati creati più di 30.000 nuovi posti di lavoro.

Le attività che rientrano nel Programma di Espansione del Canale di Panama rispettano severi standard ambientali. In collaborazione con gli appaltatori di ciascun componente del programma e con la coordinazione dell'ANAM (Autoridad Nacional del Ambiente - Autorità Nazionale dell'Ambiente della Repubblica di Panamá) e dell'ARAP (Autoridad de los Recursos Acuáticos de Panamá - Autorità delle Risorse Acquatiche della Repubblica di Panamá), le aziende incaricate dei lavori hanno condotto azioni di salvaguardia della flora e della fauna e attività di ricollocazione, man mano che i lavori procedevano. Mammiferi, rettili e volatili sono stati recuperati e ricollocati in aree sicure.

Come parte dell'impegno a conservare l'eredità culturale, dei reperti archeologici di alto valore, come un pugnale spagnolo del XVI secolo, punte di freccia pre-colombiane e bottiglie risalenti al secolo scorso, sono stati recuperati dai siti di scavo, restaurati e conservati, grazie alle aziende incaricate dei lavori. Lo Smithsonian Tropical Research Institute (STRI) ha firmato un contratto per ricerche paleontologiche con l'Autorità del Canale di Panama, contratto conclusosi nel 2012. Come risultato dell'attività, sono stati raccolti e catalogati 8.862 reperti, di cui 5.377 sono costituiti da rocce e sedimenti e 3.485 sono fossili.

L'appalto dei lavori è stato assegnato al consorzio internazionale Grupo Unidos por el Canal, S.A. (GUPC).


Grupo Unidos por el Canal

 

Membri del consorzio:

  • Salini Impregilo S.p.A. – (Italia)
  • Sacyr Vallehermoso S.A. – Leader del consorzio (Spagna)
  • Jan de Nul n.v. – (Belgio)
  • Constructora Urbana, S.A. – (Panama)

Progettisti (subappaltatori):

  • Montgomery Watson Harza (MWH) – Leader (Stati Uniti)
  • IV-Groep – (Paesi Bassi)
  • Tetra Tech – (Stati Uniti)

Produttori paratoie (subappaltatore):

  • Cimolai – (Italia)

È stato assegnato il 15 luglio 2009.

I lavori sono iniziati il 25 agosto 2009.

Un complesso di chiuse è ubicato sul lato dell'Oceano Pacifico a sud ovest delle attuali chiuse Miraflores. L'altro complesso è situato ad est delle attuali chiuse Gatun.

Ogni complesso di chiuse ha tre livelli o camere. La configurazione è simile a quella esistente per le chiuse Gatun. Il progetto crea una nuova corsia marittima con una chiusa alle due estremità, avente una capacità tale da accogliere navi con una larghezza fino a 49 metri (160 piedi), una lunghezza fino a 366 metri (1.200 piedi) e una profondità di 15 metri (50 piedi), oppure aventi un volume di carico fino a 170.000 DWT (dead weight tonnage - tonnellate di portata lorda) e 12.600 TEU.

Ogni camera della chiusa è collegata a tre bacini ausiliari di recupero dell'acqua, che consentono di riutilizzare il 60 % dell'acqua ad ogni transito. Vengono realizzati nove bacini in totale per ciascuno dei due complessi di chiuse. L'intero progetto prevede un totale di 18 bacini. Ogni bacino ausiliario di recupero dell'acqua è largo all'incirca 70 metri e profondo 5,50 metri.

Le camere delle chiuse hanno una lunghezza di 427 metri (1.400 piedi), una larghezza di 55 metri (180 piedi), e una profondità di 33 metri.

La costruzione delle nuove chiuse comprende l'uso di acciaio rinforzato, una tecnologia che non esisteva all'epoca della costruzione dell'attuale canale di Panama. Il completamento dei due nuovi complessi di chiuse ha richiesto un totale di 5 milioni di metri cubi di calcestruzzo. I nuovi complessi di chiuse hanno richiesto una maggiore quantità di calcestruzzo dei 3,4 milioni di metri cubi utilizzati per il precedente canale di Panama, in quanto le chiuse sono del 60% più grandi.

Le nuove chiuse hanno 16 paratoie scorrevoli operanti da cavità incassate in calcestruzzo, ubicate perpendicolarmente alle camere delle chiuse. Questa è una soluzione diversa dalle precedenti chiuse, che impiegavano paratoie vinciane. Tale configurazione delle paratoie trasforma ogni cavità a incasso in una specie di bacino di carenaggio che consente la manutenzione della paratoia in loco, senza la necessità di spostarla e di conseguenza interrompere le operazioni. Il progetto aumenta pertanto le potenzialità e la flessibilità del funzionamento delle chiuse e consente tempi di manutenzione più brevi.

Le nuove chiuse richiedono un totale di 16 paratoie scorrevoli (otto in ogni complesso di chiuse).

Le paratoie hanno diverse dimensioni in base alla loro ubicazione nella camera della chiusa. Sono tutte lunghe 58 m, larghe 10 m e l'altezza dipende dall'ubicazione, ma comunque la più bassa ha un'altezza di 23 m e la più alta di 33 m, in funzione della camera.

Le paratoie pesano in media 3.200 tonnellate. Tuttavia, poiché hanno dimensioni diverse, il peso può variare da 2.500 tonnellate fino ad un massimo di 4.00 tonnellate.